Siege of Darkness
by R.A. Salvatore

Capitolo 2

The Gutbuster Brigade

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18 Maggio 1998

Pensi che ne avremo bisogno ?" chiese Catti-brie mentre lei e Drizzt si facevano strada lungo i livelli inferiori di Mithril Hall. Si muovevano lungo un corridoio che si apriva ampio alla loro sinistra, nella grande caverna a livelli che ospitava la famosa Città Sotterranea dei nani.
Drizzt si fermò a guardarla, quindi andò a sinistra, trascinando Catti-brie dietro di sè. Attraversò l'apertura, emergendo sul secondo livello al di sopra del pavimento della caverna.
Il posto era affollato, con nani che correvano dappertutto, urlando per essere sentiti sopra al continuo ronzio dei grandi mantici e al deciso tintinnio del martello sul mithril. Questo era il cuore di Mithril Hall, una enorme caverna tagliata in giganteschi gradini sia sulla parete est che su quella ovest, in modo tale che l'intera caverna assomigliava ad una piramide invertita. La più ampia area di pavimento era il livello inferiore, tra i giganteschi gradini, che ospitava le fornaci. Potenti nani tiravano carri carichi di minerale lungo percorsi prestabiliti, mentre altri si occupavano delle molte leve dei complicati forni, e altri ancora trasportavano carri più piccoli di metallo lavorato su per i livelli. Lì i vari artigiani forgiavano il metallo in oggetti utili. Normalmente, veniva prodotta una grande varietà di beni - argenteria, calici tempestati di gemme, e elmetti decorati - splendidi ma di scarsa utilità. Adesso, tuttavia, con la guerra alle porte, i nani si concentravavo sulle armi e su armature da battaglia. Venti piedi al lato di Drizzt e Catti-brie, un nano così coperto di fuliggine da rendere irriconoscibile il colore della sua barba appoggiò alla parete un altro dardo da balista con asta di ferro e punta di mithril. Il nano non arrivava neppure alla punta della lancia alta otto piedi, ma guardò la punta dentata e frastagliata e sogghignò. Senza dubbio stava fantasticando sul volo della lancia e piccoli elfi drow tutti messi in fila.
Su uno dei ponti ad arco che attraversavano la caverna, forse centocinquanta piedi al di sopra dei due amici, scoppiò una violenta discussione. Drizzt e Catti-brie non poterno distinguere le parole sopra al baccano generale, ma capirono che riguardava i piani per la demolizione di quel ponte, e la maggior parte degli altri ponti, per costringere gli elfi drow lungo certi percorsi se intendevano raggiungere i livelli superiori del complesso.
Nessuno di loro, nè Drizzt, nè Catti-brie, nè nessuno della gente di Bruenor, sperava che si sarebbe arrivati a quel punto.
I due amici si scambiarono uno sguardo intelligente. Raramente nella lunga storia di Mithril Hall la Città Sotterranea aveva visto questo tipo di eccitamento. Arrivava quasi ad essere frenesia. Due migliaia di nani correvano da una parte all'altra, urlando, adoperando i loro martelli, o trasportando carichi che neanche un mulo avrebbe tirato.
Tutto questo poichè avevano paura dell'arrivo dei drow.

19 Maggio 1998

In quel momento Catti-brie capì perchè Drizzt avesse fatto una deviazione in quel posto, perchè aveva insistito a trovare il nanerottolo Regis prima di andare a Settlestone, come Bruenor aveva detto.
"Andiamo a scovarlo," disse a Drizzt, urlando per essere sentita. Drizzt annuì e la seguì tornando alla relativa calma dei corridoi vagamente illuminati. Si allontanarono dalla Città Sotterranea, verso le profonde camere dove, secondo le indicazioni di Bruenor, avrebbero potuto trovare il nanerottolo. Si muovevano senza far rumore - e Drizzt fu impressionato che Catti-brie avesse imparato a muoversi tanto silenziosamente. Come lui, indossava una splendida armatura di maglia di anelli di mithril sottili ma incredibilmente forti, fatta su misura per lei da Buster Bracer, il migliore armaiolo di Mithril Hall. L'armatura di Catti-brie non diminuiva affatto la reputazione del nano, essendo così perfettamente lavorata e flessibile che si piegava ad ogni suo movimento come una spessa camicia.
Gli stivali di Catti-brie, come quelli di Drizzt, erano leggeri e ben lavorati ma, per le attente orecchie di un drow, pochi umani, seppur così abbigliati, potevano muoversi tanto silenziosamente. Drizzt la guardò di soppiatto nella fioca, ondeggiante luce delle torce posizionate distanti una dall'altra. Notò che stava camminando come un drow, appoggiando prima l'avampiede, invece di usare il più comune metodo tacco-punta degli umani. Il tempo che aveva trascorso nel Mondo Sotterraneo, inseguendo Drizzt a Menzoberranzan, le era stato d'aiuto.
Il drow annuì la sua approvazione ma non fece commenti. Catti-brie aveva già guadagnato la sua parte di orgoglio quel giorno, pensò. Non aveva senso gonfiare il suo ego ancora di più.
I corridoi erano vuoti e man mano che vi si addentravano diventavano sempre più scuri. Drizzt colse l'essenziale. Lasciò persino che la sua vista passasse allo spettro infrarosso, dove il calore cangiante degli oggetti gli mostrava la loro forma generale. Catti-brie, essendo umana, non possedeva quella visione caratteristica del Mondo Sotterraneo, naturalmente, ma sulla testa portava una catenella di fine argento, posta sulla fronte con una gemma verda striata da una linea di nero: un'agata ad occhio di gatto. Le era stata data da Lady Alustriel in persona, impregnata da una magia che faceva sì che chi la indossava potesse vedere anche nei più oscuri, profondi cunicoli, come se stesse in superficie sotto un cielo stellato.
I due amici non ebbero problemi a muoversi nell'oscurità, ma nondimeno, non erano tranquilli. Perchè non c'erano torce accese ? si domandavano. Entrambi avevano le mani vicine alle else delle armi; Catti-brie desiderò improvvisamente di aver portato Taumaril lo Spaccacuori, il suo arco magico, con sè.
Risuonò un tremendo schianto, e il pavimento tremò sotto i loro piedi. Si accucciarono entrambi immediatamente; le scimitarre di Drizzt apparirono nelle sue mani così velocemente che Catti-brie non si accorse neanche del movimento. All'inizio la ragazza pensò che tale manovra così impossibilmente veloce fosse il risultato dell'uso dei bracciali magici, ma, guardando Drizzt, vide che non li stava nemmeno indossando. Estrasse anche lei la spada e fece un profondo respiro, sgridandosi privatamente per aver pensato di essersi avvicinata nell'arte del combattere all'incredibile ranger. Catti-brie tralasciò quel pensiero - non ce n'era il tempo adesso - e si concentrò sul tortuoso corridoio che aveva di fronte. Fianco a fianco, lei e Drizzt avanzarono lentamente, cercando zone d'ombra dove un nemico avrebbe potuto nascondersi e spaccature nelle pareti che avrebbero indicato delle porte segrete per passaggi laterali. Quest'ultime erano comuni nel complesso dei nani, poichè la maggior parte dei nani sapeva farle, e la maggior parte dei nani, cupidi per natura, tenevano nascosti i tesori personali. Catti-brie non conosceva molto bene questa sezione di Mithril Hall scarsamente usata. E nemmeno Drizzt.
Echeggiò un altro schianto, e il pavimento tremò ancora, più di prima, e i due amici seppero che si stavano avvicinando. Catti-brie fu felice di essersi allenata così duramente, e ancora più felice di avere al suo fianco Drizzt Do'urden.
Si fermò, e Drizzt la imitò, girandosi per guardarla.
"Guenhwyvar ?" mormorò, riferendosi all'amico felino di Drizzt, la fedele pantera che il drow poteva evocare dal Piano Astrale.
Drizzt considerò il suggerimento per un momento. Cercava di non evocare Guenhwyvar troppo di frequente adesso, sapendo che presto avrebbe potuto esserci un periodo in cui la pantera sarebbe stata spesso necessaria. C'erano dei limiti alla magia; Guenhwyavr poteva rimanere sul piano materiale solo per mezza giornata ogni due giorni.
Non ancora, decise Drizzt. Bruenor non aveva detto cosa Regis stesse facendo in quel luogo, ma il nano non aveva dato sentore che avrebbe potuto esserci un pericolo. Il drow scosse leggermente la testa, e i due avanzarono ancora, silenziosi e pronti a tutto.
Giunse un terzo schianto, seguito da un lamento.
"La vostra testa, dannati sciocchi !" arrivò un netto rimprovero. "Dovete usare la vostra testa puzzolente !"
Drizzt e Catti-brie si alzarono immediatamente e allentarono la presa sulle armi. "Pwent," dissero contemporaneamente, riferendosi a Thibbledorf Pwent, il feroce armigero, il pi� sgradevole e maleodorante nano a sud della Spina Dorsale del Mondo (e probabilmente anche a nord di essa).
"Poi vorrete anche indossare un elmetto puzzolente!" continu� il rimprovero.

20 Maggio 1998

Percorsa l'ultima curva, i due compagni arrivarono ad una biforcazione del corridoio. Sulla sinistra, Pwent continuava a strillare furiosamente; sulla destra c'era una porta attraverso i numerosi buchi della quale era possibile vedere la luce di alcune torcie. Drizzt gir� la testa verso destra, sentendo una leggera risatina familiare da quella parte.
Indic� a Catti-brie di seguirlo e apr� la porta senza bussare. Regis era da solo nella stanza, e si appoggiava ad una leva vicino al muro di sinistra. Il sorriso del nanerottolo si illumin� alla vista dei suoi amici, e agit� una mano in alto verso di loro - relativamente in alto, poich� Regis era piccolo, perfino per gli standard dei nanerottoli, con i suoi capelli marroni riccioluti che arrivavno appena a tre piedi. Aveva un'ampia pancia, sebbene sembrasse che ultimamente si stesse rimpicciolendo, poich� anche il pigro nanerottolo aveva preso seriamente la minaccia che gravava sul posto che era diventato la sua casa.
Mise un dito sopra alle labbra mentre Drizzt e Catti-brie si avvicinavano, e indic� la "porta" che aveva di fronte. Non ci volle molto per nessuno dei due compagni a capire cosa stava succedendo. La leve accanto a Regis manovrava una lastra di pesante metallo che scorreva su rotaie ai lati e sopra la porta. Adesso il legno della porta si vedeva appena, poich� la lastra era in posizione prprio davanti ad essa,
"Vai!" arriv� un tuonante comando dall'altra parte, seguito da dei passi alla carica e un brontolio rombante, quindi un tremendo schianto mentre il nano alla carica colpiva, e naturalmente veniva scagliato all'indietro, la porta barricata.
"Armigeri in allenamento," spieg� Regis con calma.
Catti-brie lanci� uno sguardo infelice a Drizzt, ricordandosi quello che il padre le aveva detto circa i piani di Pwent. "La Brigata Spaccabudella," sottoline�, e Drizzt annu�, visto che Bruenor aveva detto anche a lui che Thibbledorf Pwent aveva intenzione di allenare un gruppo di nani nella non cos� sottile arte del combattere come un armigero, la sua personale Brigata Spaccabudella, composta da nani altamente motivati, pazzi, e non troppo furbi.
Un altro nano colp� la porta barricata, probabilmente con la testa, e Drizzt cap� come Pwent avesse intenzione di facilitare il terzo requisito per i suoi soldati.
Catti-brie scosse la testa e sospir�. Non dubitava del valore militare della brigata - Pwent poteva battere in combattimento chiunque a Mithril Hall, eccetto Drizzt e forse Bruenor, ma il pensiero di un gruppo di piccoli Pwent che correvano per Mithril Hall sicuramente la faceva venir meno!
Dietro la porta, Pwent stava rimproverando aspramente le sue truppe, chiamandoli con qualsiasi maledizione nanesca, molte delle quali Catti-brie, che aveva vissuto nel clan per parecchi anni, non aveva mai sentito, e molte che Pwent sembrava stesse coniando al momento, come "baciamulo, sniffapulce, beviacqua, chi-pensi-che sprema-la-dannata-mucca-per-avere-il-dannato-latte, grumo di sabbia."
"Stiamo partendo per Settlestone," Drizzt spieg� a Regis, improvvisamente ansioso di uscire di l�. "Berkthgar sta facendo il difficile."
Regis annu�. "Ero l� quando ha detto a Bruenor che voleva il martello." Il viso da cherubino del nanerottolo si atteggi� in uno dei suoi comuni sorrisi ansiosi. "Pensavo veramente che Bruenor l'avrebbe spaccato a met� !"
"Abbiamo bisogno di Berkthgar," gli ricord� Catti-brie.
Regis espresse il suo disprezzo per tale pensiero. "Sta bluffando," insistette. "Berkthgar ha bisogno di noi, e la sua gente non prenderebbe bene un suo voltafaccia nei confronti dei nani che sono stati cos� generosi verso di loro."
"Bruenor non l'ucciderebbe veramente," disse Drizzt, non del tutto convinto. Tutti e tre fecero una pausa e si guardarono l'uno con l'altro, ognuno pensando al duro re dei nani, ritornato ad essere il vecchio e impetuoso Bruenor di sempre. Pensarono ad Aegis-fang, la migliore delle armi, i fianchi della cui testa erano incisi con le rune sacre degli dei dei nani. Un lato era inciso con l'incudine e il martello di Moradin il Forgiatore di anime, l'altro con le asce incrociate di Dumathoin, il Custode dei Segreti. Bruenor era stato uno dei migliori fabbri, ma dopo Aegis-fang, il culmine del suo trionfo creativo, raramente si era preoccupato di tornare alla forgia.
Pensarono ad Aegis-fang, e pensarono a Wulfgar, che era stato come un figlio per Bruenor, l'alto giovane dai capelli dorati per cui Bruenor aveva forgiato il potente martello.
"Bruenor l'ucciderebbe veramente," disse Catti-brie, facendo eco al pensiero di tutti.
Drizzt cominci� a parlare, ma Regis lo ferm� tenendo alto un dito.
"... abbassa la testa!" Pwent stava urlando dall'altra parte della porta. Regis annu� e sorrise e indic� a Drizzt di continuare.
"Pensavamo che tu potessi-"

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